L’Università di Foggia alla guida di GeoFoods. Il coordinamento scientifico al D​afne

L’Università di Foggia consolida la propria proiezione internazionale coordinando GeoFoods (Green and Ethical Food Labelling for Boosting Local and Sustainable Food Consumption and Enterprises in the Maldives and Seychelles). Si tratta di un progetto europeo nell’ambito del programma Erasmus+ Capacity Building in Higher Education, della durata di 36 mesi e sostenuto da un finanziamento di oltre 630.000 euro.


Il coordinamento scientifico dell'iniziativa è affidato alla prof.ssa Barbara la Gatta del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria ​(D​afne), diretto dal prof. Agostino Sevi. L’obiettivo principale del progetto è trasferire alle comunità delle Maldive e delle Seychelles l’expertise italiana nei campi della tracciabilità, dell’etichettatura etica e della valorizzazione delle filiere agroalimentari, favorendo modelli di consumo sostenibili e rafforzando il tessuto economico locale.

GeoFoods risponde in modo concreto alle criticità tipiche dei Piccoli Stati Insulari in via di sviluppo, fortemente dipendenti dall'importazione di genere alimentare e orientati alla tutela della propria biodiversità locale. 

Il piano d'azione si articola su tre direttrici chiave:

  • Innovazione della didattica: aggiornamento e formazione avanzata per il corpo docente.
  • Competenze digitali: creazione di percorsi d'apprendimento legati alla sostenibilità e all'etichettatura trasparente.
  • Esperienza sul campo: valorizzazione del learning-by-doing e riconoscimento ufficiale delle competenze pratiche e professionali.

Il consorzio a guida foggiana vede la collaborazione di realtà accademiche, ministeriali e imprenditoriali internazionali:

  • Partner accademici e di ricerca: Igor Vitale International, University of Galway (con lo Shannon College of Hotel Management), Maldives National University, Villa College e University of Seychelles.
  • Istituzioni e aziende locali: I ministeri competenti delle Maldive e delle Seychelles, affiancati dalle imprese maldiviane​ SIMDI e SDM Ventures.

"Coordinare GeoFoods è un risultato importante per il nostro Ateneo e per la Capitanata, perché permette di portare le competenze scientifiche e agroalimentari del territorio in un contesto internazionale, contribuendo ad affrontare sfide globali come la sicurezza alimentare e la sostenibilità. Vogliamo trasformare il patrimonio di conoscenze sviluppato a Foggia in un’opportunità concreta di crescita, innovazione e cooperazione", dichiara la prof.ssa Barbara la Gatta, coordinatrice scientifica del progetto.

Tra le tappe salienti del progetto è prevista una settimana di alta formazione ospitata a Foggia, durante la quale delegazioni di studenti, docenti e rappresentanti istituzionali da Maldive e Seychelles prenderanno parte ad attività dedicate alla sostenibilità e a visite guidate nelle aziende eccellenti della Capitanata. L'iniziativa culminerà in un evento conclusivo finalizzato a promuovere il patrimonio agroalimentare locale su scala globale.

Con il progetto GeoFoods, l’Università di Foggia riafferma il proprio ruolo di hub scientifico e d'innovazione, trasformando la Capitanata in un punto di riferimento per le reti di cooperazione.